
Adelaide Tessero nasce a Firenze l’8 dicembre 1842, figlia di Pasquale e Carolina Ristori, e muore a Torino il 24 gennaio 1892, fu una delle più grandi artiste del teatro italiano della seconda metà dell’800.
Figlia d’arte e nipote della celebre artista Adelaide Ristori, apprese l’arte della recitazione dal padre, che era stato un ottimo attore della compagnia Reale Sarda.
Iniziò giovanissima a calcare le scene: a tredici anni era già “amorosa” nella Compagnia di Giovanni Toselli fondatore in seguito del teatro piemontese.
Con il Toselli recitò, come prima donna, nella “Cichina ‘d Moncalè” parodia della “Francesca da Rimini” del Pellico, e poi in, Sablin a bala, Gigin a bala nen, di L. Pietracqua, Guera o pas?, del Garelli, Margritin dle violette (versione dialettale di F.Garelli del dramma “La signora delle camelie”, di A. Dumas).
Dal Teatro piemontese passò al Teatro drammatico italiano, che non lasciò più fino alla morte.

Fece tournèe in tutta Europa con la zia Adelaide e con diverse Compagnie, intraprese poi la strada del capocomicato e fondò una propria Compagnia con alterna fortuna, percorrendo tutta l’Italia e le più grandi città europee e del sud America.
Unitasi in matrimonio con Giovanni Guidone, di antica famiglia buriaschese, si allontanò per due anni dalle scene. Ebbe due figli, Guido e Bianca.
Purtroppo il male che l’affliggeva non le diede scampo, e troppo presto lasciò questo mondo.
Giuseppe Cauda, critico teatrale dell’epoca, ebbe a scrivere nel frangente del doloroso evento:
I funerali riuscirono degni di lei, per largo consenso di artisti, di autori, di giornalisti, di amici e di ammiratori……quando il corteo funebre giunse alla barriera di Nizza, si sciolse. Il feretro fu collocato su d’un altro carro, che tosto proseguì alla volta di Buriasco, seguito dai parenti e dagli intimi, senza che si fosse dato un’addio alla salma.Giuseppe Pietriboni (attore) ed io non ci allontanammo che quando il carro scomparve ai nostri sguardi. Avevamo entrambi le lagrime agli occhi, e quando la commozione ci permise di spiccicar parola, ci dolemmo che essa ci avesse talmente vinti di impedirci di porgere all’elettissima artista e diletta amica l’ultimo saluto.
(In preparazione la biografia completa)



